venerdì 13 dicembre 2013

Nelson Mandela Martin Luther King diceva



Nelson Mandela diceva: un vincitore è semplicemente un uomo che non si è mai arreso.
Martin Luther King diceva: gli uomini coraggiosi non perdono mai il gusto di vivere.

mercoledì 11 dicembre 2013

Nelson Mandela 10.12.2013



Nelson Mandela come pochi uomini di questo pianeta hanno pensato come loro possibile d’inserire i vecchi profeti in attesa ai nuovi vangeli di essere destato dai morti com’è già successo nel figlio di Dio. Fin qui mi ha ricordato di trasmettere di essere migliore e, questo io leggo della vita di ognuno, ovunque, il qualunque farà miracolo sulla conseguenza che porterà la parola del vangelo - corsa che l’uomo in genere non dovrà mai fermare e andare avanti come protagonista senza spaccare il rimanente di quest’amore confermando di raggiungere lo spirito intelligente tramite la più alta umanità tale da elevare la vita in Dio.

    Tra l’invenzione e l’inevitabile vita più attenuata che avvisa la naturale forza dello spirito santo, mi porta oggi a seguire mio figlio Pino Massimo. E questo non è tutto perché tende a far capire che non è solo lui l’unico contorno di questo pensiero- va oltre perché la favola rappresentano loro stessi nel mondo che segue di più. E che c'è proprio da dire questa cosa cui hanno penato tutti per uno. Ingresso al sistema uno per Tutti. E naturalmente non nuoce pensare assolutamente perché appunto si può parlare semplicemente al paese senza violenza nella difesa dell'uomo e per quanto dichiarato al mondo, tutto, per raggiungere ogni cultura. Dalle donne che non portano il velo al nudo completo; per altro riservati all’idea stessa che stiamo facendo: scrivendo e, Legata a questo segno possibile sogno d’amore. Per altro s’è manifestato e accoglie ancora da molto lontano la donna certa appunto Africana capitata ad Anna femmina Italiana a vedere parola Palindroma di questo mondo perché ignorante elementare. E perché platealmente parlando ci sia in questo caso mancanza di assoluta conoscenza – detto più volte dalla ragione perché del resto sono quasi tutti fuori alle parole d’ispirazione. Che prende l’ETNAGIGANTE, nel mondo in sola voce. Scegliendo personalmente le cose più emozionanti a questa speciale persona che: assopisce il momento di questa sua veduta come l’anima ospitata in funzione degli ideali straordinari. Simboleggia in quest’anima che: ha saputo resistere alla morte pur volendo andarsene. Perché niente è più importante dell’amore; ovviamente richiama la speranza della nostra vita e, uno dei tanti milioni di problemi trasmessi dagli Africani agli Italiani è il perdono che porta speranza su scala mondiale quale sta mettendo gli occhi sul mondo intero e capita ipotizzando che sì porta un grande Nelson Mandela. Nome diventato oggi come questo proverbio che non ha tempo e se l’ha si sente che vive come questa parola che porta lo spirito natalizio a tutto il mondo in particolare all’africa e agli italiani capaci ancora di svegliare altre anime assopite o morte tale da essere destato come il nostro Gesù Cristo Santo Dio di lassù qua giù c’è sempre lui tra noi. Ecco che allora libera la parola per portare amore e speranza a tutta l’umanità e questo è ciò che vedo nella concretezza dell’anima salita in cielo. Primo vecchio proverbio capace di riempire con queste parole particolari rese per essere utilizzate nella città paese capitale che torna a noi come la democrazia in opera del razzismo combattuto a cielo aperto nel giardino dell’irrinunciabile vita comune. A rendere possibile queste cose educativamente parlando come carcerato di questa corsa libera di gambe che hanno voglia di andare dove vogliono e di camminare differenziandosi a Ciò che l’occhio ha visto senza risparmiare anche il cuore perché non dimentica l’arrivo che merita questa passione che ringrazia Mandela padre del mondo intero, perfettamente come lo spirito che si adatta al padre celeste e agli uomini internazionali. Probabilmente possibile la pubblicazione di quest’assoluta posizione d’Antonio Tomaiuolo perché non sminuisce Nelson Mandela, ma la ignora a chi non rispetta l’anima elementare davanti a questo mondo uno di questo pensiero che porterà forza in tutto l’universo. Scopre con altre parole ogni personale affermazione. Afferma meglio la cosa che sento in prima persona come problema di risolvere e capire dove vogliamo andare arrivando ai fondi che spesso sento parlare di fede sublime ma per me questa parola va scritta e ripetuta addirittura portarla in lettura del cuore e della fiducia. Perché grazie alla fiducia possono accompagnare il momento sublime scoprendo sempre l’uomo buono e il simile cattivo. In ogni caso, una volta che si è capito, d’essere onesto come Nelson Mandela non è la stessa cosa della moltitudine di gente ipocrita da temperare con alchimia e tentare la verità. Fin qui temperiamo l’immaginazione fantasticando sulla famiglia e sull’acciaio temperando tutto su Nelson Mandela e facciamo spada di pensiero nuovo già servito con questa dichiarazione di fantasia senza aggressività e conficchiamolo nell’onorevole cuore nuovo non con le parole ma con il fuoco ferro e ragione. E faccia scrivere agli altri corpi di terra che il coraggio si riconosce dall’impazienza dei bambini e la stessa cosa essere simile al sangue caldo dell’umano. Una volta anch’io con grande senso di responsabilità addolcivo la maniera d’ogni pensiero che serve per la fantasia a far capire il dolce senso del miele e zucchero che non ci sono pensieri contrari, ma vanno ugualmente a risorgere dentro il cuore umano il momento. Quale prendo per me e gli altri il sublime da far penetrare nell’anima associata e, procedendo con la massima individualità e meschinità tante cose da scrivere alla gente per ritrovare e provare riuscendo ovviamente a questa vergogna vittoria perché è meglio una sconfitta onorevole. Importante non scoraggiarsi mai e nella presenza dai il meglio con forza d’animo torni a vincere il battuto cuore perfetto. Prego di vincere senza rubare ma quando sento e non vedo è facile immaginare il falso e il vero che porta questa forma di correzione difendendosi almeno in parte della superata perdita avuto dagli altri falsi inganni. Ora io cerco la verità ma con le mie bugie non porto speranza e uccido l’ultimo sublime pensiero di Emanuele Kant.